McLAREN MP4-26 Mercedes

   Per affrontare la stagione 2011 con i nuovi regolamenti FIA (abolizione del doppio diffusore e dell'F-Duct, reintroduzione del KERS e con le novità del DRS e delle nuove coperture fornite dalla Pirelli) il team McLaren-Mercedes presenta la nuova MP4-26, una monoposto completamente inedita con soluzioni aerodinamiche audaci e anticonvenzionali. L'elemento distintivo più vistoso sono le pance laterali che consentono una innovativa gestione dei flussi d'aria verso il retrotreno. A differenza della concorrenza, le bocche di raffreddamento hanno una forma a "L", con il lato verticale nella zona esterna della fiancata e un incavo al centro della pancia per creare una sorta di "avvallamento" pulito. L'aria che colpisce la vettura viene così convogliata direttamente sopra la parte superiore del corpo vettura, indirizzandosi verso la "beam wing" (la mini-ala inferiore posteriore) e l'alettone principale, aumentando il carico verticale sull'asse posteriore. Alle stesso tempo, allontanando le prese d'aria radiatore verso l'esterno e verso l'alto, la vettura garantisce un ottimo raffreddamento ai radiatori interni senza dover ingrandire l'apertura frontale, riducendo la resistenza all'avanzamento. La parte inferiore inferiore delle pance invece mantiene un accentuato undercut per creare un altro canale d'aria che scorre lungo le pance verso la zona del retrotreno, dove alimenta il diffusore.

McLAREN MP4-26, Lewis Hamilton
Hungaroring, GP d'Ungheria 2011

   Nel progetto originale della MP4-26 viene sperimentato un sistema di scarichi innovativo con i condotti che passano sotto il telaio e "soffiano" i gas roventi sotto il fondo piatto, in prossimità del bordo d'entrata, per creare una sigillatura aerodinamica del fondo. I condotti, realizzati con materiali compositi sperimentali (ceramica/Pyrex), soffrono però di continue rotture dovute a vibrazione e ai continui sbalzi termici, oltre che provocare surriscaldamento del retrotreno. A sole due settimane dalla prima gara in Australia, il team prende la decisione drastica di abbandonare lo scarico avanzato per adottare una soluzione più vicina a quella della Red Bull, con scarichi posizionati nella parte posteriore del fondo e che soffiano direttamente tra la spalla della gomma posteriore e la paratia laterale del diffusore. Un altro elemento particolare della monoposto è la presa d'aria sull'airbox, divisa in due zone distinte. Subito sotto la presa d'aria principale principale di aspirazione del motore V8 Mercedes, c'è una seconda apertura più piccola. Questo condotto supplementare alimenta un radiatore secondario dedicato al raffreddamento dell'olio del cambio e del pacco batterie del KERS, eliminando la necessità di aprire ulteriori griglie anti-aerodinamiche sulle pance. In generale tutta l'aerodinamica della MP4-26 è finalizzata a massimizzare l'efficienza dell'ala posteriore mobile. Il profilo alare posteriore è particolarmente sagomato per garantire la minima resistenza possibile con il DRS attivato, pur generando un forte carico in staccata ad ala chiusa. Infatti se la Red Bull RB7 basa la sua supremazia su una continuità evolutiva e su un diffusore soffiato perfettamente integrato con le mappe motore, la McLaren MP4-26 rappresenta il picco del coraggio concettuale aerodinamico.

McLAREN MP4-26, Jenson Button
Nürburgring, GP della Germania 2011 

   Anche l'architettura meccanica e la disposizione dei componenti interni sono altrettanto decisive per permettere al concetto aerodinamico di funzionare e per garantire affidabilità e guidabilità. Per massimizzare l'efficienza del flusso d'aria diretto verso il diffusore e l'ala posteriore, la McLaren adotta un layout sospensivo misto con l'anteriore in configurazione push-rod gestito tramite bilancieri superiori collegati a molla e ammortizzatore posizionati sopra il telaio (scelta che garantisce reattività nei cambi di direzione ad alta velocità e precisione di inserimento) e il posteriore pull-rod che permette di posizionare gli ammortizzatori e le barre antirollio nella parte più bassa del telaio, proprio accanto alla scatola del cambio, abbassando il centro di gravità e liberando spazio sopra il cambio in modo da poter sagomare in modo più incisivo il retrotreno. La geometria dei bracci delle sospensioni è studiata per ridurre il beccheggio in frenata e l'affondamento in accelerazione. La vettura mantiene così un'altezza da terra costante, garantendo che il diffusore soffi sempre alla distanza ideale dall'asfalto, preservando le gomme posteriori da scivolamenti incontrollati. Anche il motore Mercedes FO 108Y (considerato il motore di riferimento del lotto per curva di coppia, consumi ridotti e regolarità di erogazione), abbinato ad un KERS Mercedes (tra i più leggeri, compatti ed efficienti della griglia, posizionato strategicamente sotto il serbatoio del carburante per non alterare il bilanciamento dei pesi) rappresenta uno dei punti di forza della nuova MP4-26. Il cambio, realizzato in casa dalla McLaren Applied, ha la scatola interamente in carbonio che permette non solo di risparmiare peso al retrotreno, ma fornisce anche i punti di ancoraggio rigidi necessari per i cinematismi della sospensione pull-rod senza deformazioni torsionali.

McLAREN MP4-26, Lewis Hamilton
Montecarlo, GP di Monaco 2011

   Nel 2011 la McLaren Racing è guidata da una struttura tecnica fortemente strutturata, figlia della riorganizzazione seguita all'addio di Ron Dennis dalle attività F1 nel 2009. infatti il team di Woking (nel Surrey, in Inghilterra) non affida la paternità della vettura a un singolo genio (come accade in Red Bull con Adrian Newey), ma ad una struttura che vanta figure di primo piano che segneranno la Formula 1 anche negli anni successivi. Il Team Principal alla guida della squadra è Martin Whitmarsh, Paddy Lowe è il Technical Director e coordina l'intera ingegneria della vettura, Tim Goss è il Director of Engineering che supervisiona la progettazione e l'integrazione dei sistemi al telaio insieme a Mark Williams (Head of Vehicle Engineering). Il Project Leader è l'ingegnere italiano Luca Furbatto, mentre lo storico ingegnere del team Neil Oatley (Engineering Director) è il responsabile della pianificazione strategica e dei regolamenti tecnici. A capo dello sviluppo aerodinamico e dell'innovativa scelta delle pance scavate c'è Doug McKiernan (Head of Aerodynamics), coadiuvato da Andrew Bailey (Head of Vehicle Design). Jonathan Neale (Managing Director) è invece colui che gestisce gli aspetti operativi e le risorse del McLaren Technology Centre (MTC). La gestione in pista dei due piloti, entrambi Campioni del Mondo (Lewis Hamilton e Jenson Button) è affidata a due figure di grande esperienza: Andy Cowell prima e successivamente Jakob Andreasen per Hamilton e David Robson per Button.

McLAREN MP4-26, Lewis Hamilton
Silverstone, GP della Gran Bretagna 2011

   Grazie ad un ritmo serrato di sviluppi, mantenuto per tutta la stagione, la Mclaren è la seconda forza indiscussa del Campionato Mondiale 2011 e l'unica in grado di spezzare con continuità l'egemonia del dominio della Red Bull. Dopo i test invernali disastrosi dovuti al fallimento dello scarico avanzato, la squadra si presenta a Melbourne con il nuovo fondo e lo scarico posteriore rivisto. Button ed Hamilton qualificano la vettura in prima fila e Hamilton chiude 2° in gara, dimostrando che la vettura è fin da subito estremamente competitiva. Tra la primavera e l'estate la MP4-26 ottiene successi prestigiosi come quello di Hamilton in Cina e in Germania al Nürburgring. Button s'impone in Ungheria nel suo 200° Gran Premio e sul tracciato di Suzuka in Giappone. Nel Gran Premio di Corea, Lewis Hamilton conquista l'unica pole position della stagione non firmata dalle Red Bull, interrompendo una striscia di 16 pole consecutive della scuderia austriaca. Nel corso della stagione le prestazioni della MP4-26 evidenziano due modi opposti di interpretare la vettura e la gestione delle nuove coperture Pirelli: Button disputa una delle sue migliori stagioni in carriera. Grazie al suo stile di guida fluido, riesce a preservare gli pneumatici meglio di chiunque altro, sfruttando al massimo l'efficienza della MP4-26 in condizioni di aderenza precaria e meteo variabile. Hamilton mostra invece una velocità pura straordinaria ma vive un'annata rocambolesca segnata da frequenti contatti in pista e difficoltà nell'adattare il suo stile aggressivo al degrado improvviso delle gomme Pirelli. Con 6 vittorie (tre a testa per i due piloti) e 12 podi la McLaren-Mercedes conquista il secondo posto in Classifica Costruttori, anche se lontanissima dalla Red Bull (497 punti contro i 650 dei rivali austriaci).

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