MINARDI PS05 Cosworth

   Il campionato 2004 si era chiuso con 1 solo punto in classifica costruttori, un evento raro per la scuderia Minardi abituata ad un desolante zero, portando così una ventata di ottimismo in quel di Faenza, in provincia di Ravenna, sede storica del piccolissimo team romagnolo. Dall'ingresso di Paul Stoddart nell'azionariato del team si tratta del secondo punto conquistato, dopo quello ottenuto da Webber nel Gran Premio d'Australia 2002. Per la stagione 2005 viene così pianificata la progettazione di una monoposto completamente nuova, la Minardi PS05. Si tratta di una vettura con una concezione costruttiva completamente nuova, progettata specificamente per essere equipaggiata con il nuovo motore Cosworth TJ2005.

MINARDI PS05, Chanoch Nissany
Hungaroring, GP d'Ungheria 2005

   Dopo la vendita della Cosworth da parte della Ford ai proprietari della serie Champ Car, Gerald Forsythe e Kevin kalkhoven, il preparatore-motorista inglese continua nel corso del 2005 a rifornire in via ufficiale l'ex Jaguar Racing (dal 2005 Red-Bull Racing) e anche la piccola Minardi che può finalmente utilizzare un propulsore quanto meno “moderno”, anche se ancora lontano dalle prestazioni raggiunte dai V10 più prestazionali. Il motore che equipaggia la PS05 è il Cosworth TJ2005 Serie 10, dotato di monoblocco e testate in alluminio, pistoni in lega di alluminio e albero motore in acciaio, ha una cilindrata di 2998 cc e sviluppa 860 CV a 18.300 giri/min, circa 60 CV in più rispetto al precedente CR-3L utilizzato sulle PS4 nel 2004. La PS05 viene progettata sotto le direttive del Technical Director Gabriele Tredozi, che si avvale della collaborazione di Sandro Parini (Chief Designer) e Andrea Rocchetto (Chief Aerodynamicist), ed è l'ultima monoposto di Formula 1 sviluppata dalla Minardi prima della vendita del team, che dal 2006 diventerà Scuderia Toro Rosso, team satellite del Red Bull Racing Team.

MINARDI PS05, Robert Doornbos
Monza, GP d'Italia 2005 

   La nuova Minardi PS05 viene presentata per la prima volta sul circuito Enzo e Dino Ferrari di Imola, in occasione del GP di San Marino, dopo che le prime gare della stagione sono state disputate dalla vecchia PS04B. La nuova vettura è la prima monoposto di nuova concezione in diversi anni per il team Minardi, costantemente a corto di fondi. Rappresenta un'evoluzione radicale delle precedenti monoposto, con una ricerca piuttosto evoluta sotto il punto di vista aerodinamico. Lo sviluppo della monoposto è piuttosto macchinoso, ma dimostra la capacità della scuderia faentina di progettare vetture con un budget limitato. Il musetto è più slanciato e ha un'ala con la classica forma a cucchiaio, le fiancate sono fortemente scolpite e rastremate verso il posteriore e tutta la sinuosa carrozzeria presenta una serie di innovazioni aerodinamiche volte ad aumentare i livelli di deportanza, ridurre la resistenza aerodinamica e lavorare in armonia con le specifiche di alettone e diffusore richieste per il 2005. Verso il finire della stagione viene anche utilizzata un'ala anteriore multiprofilo che, insieme a Renault e Jordan, rappresenta una novità assoluta in Formula 1 che verrà adottata dalla maggior parte dei team entro la fine del decennio. La PS05 è affidata a due piloti debuttanti, l'olandese Christijan Albers e l'austriaco Patrick Friesacher fino al Gran Premio di Gran Bretagna, sostituito dall'olandese Robert Doornbos dal Gran Premio di Germania in poi. Altri due piloti esordienti in Formula 1 hanno la possibilità di pilotare la PS05 in occasione delle prove libere del venerdì, l'israeliano Chanoch Nissany in occasione del GP d'Ungheria, e l'italiano Enrico Toccacelo in Turchia, Italia e Belgio.

MINARDI PS05, Robert Doornbos
Interlagos, GP del Brasile 2005

   Nonostante le aspettative, la PS05 ha prestazioni molto deludenti e al suo debutto a Imola gira con tempi sul giro in media sei secondi più lenti rispetto ai piloti di testa e un secondo rispetto alle ultime. Sebbene entrambi i piloti lamentano una mancanza di grip, il proprietario del team Paul Stoddart si ritiene comunque ottimista, intravedendo del buon potenziale per il futuro. Per tutta la stagione invece le Minardi rimangono relegate nelle ultime posizioni, lottando costantemente con le Jordan per conquistare quantomeno la penultima fila dello schieramento. Solo una volta la PS05 si qualifica davanti a un team diverso dalla Jordan, a Montréal per il GP del Canada, dove Albers ottiene un crono di 0,03 secondi più veloce di Christian Klien della Red Bull, partendo 15°. In gara la discreta affidabilità della monoposto consente al team di ottenere qualche risultato discreto, come in Belgio dove Albers e Doornbos si classificano 12esimo e 13esimo, risultato replicato sempre da Doornbos anche in Germania e Turchia.

MINARDI PS05, Robert Doornbos
Monza, GP d'Italia 2005

   Nonostante la buona affidabilità del V10 Cosworth, poiché nessuno dei ritiri durante la stagione è dovuto a problemi al motore, la PS05 soffre di problemi di elettronica e idraulica che sono la causa dei sette ritiri subiti durante il campionato. Grazie al doppio arrivo a punti (il secondo nella storia della Minardi) nel GP degli Stati Uniti, corso però da solo sei macchine, la Minardi chiude la stagione con 7 punti all'attivo, anche se ancora una volta ultima in classifica. Dopo vent’anni di permanenza nella massima serie, la Minardi disputa in Cina il suo ultimo GP in Formula 1, chiudendo un ventennio con 340 gare disputate e 38 punti complessivi conquistati senza mai salire sul podio, ma affermandosi come una delle realtà più interessanti per i giovani piloti, uno su tutti il due volte Campione del Mondo Fernando Alonso.

Commenti