Per la BMW, finito l'anno di apprendistato, il 2007 è il primo vero banco di prova come costruttore per la casa bavarese che nel 2005 aveva rilevato il team Sauber per entrare di prima persona in Formula 1. La nuova monoposto si chiama BMW Sauber F1.07 ed è la vettura che ha segnato il punto più alto del binomio tra la casa tedesca e il team svizzero di Peter Sauber, posizionandosi stabilmente come la "terza forza" del campionato, subito dietro a Ferrari e McLaren. Lo staff tecnico, in grado di progettare una vettura vincente già dal secondo anno di presenza in Formula 1 del team, è noto per una precisione quasi ossessiva, tipicamente tedesca, unita alla flessibilità svizzera. Il gruppo è unico nel suo genere, poiché deve gestire una struttura "bi-focale", con la progettazione del telaio e dell'aerodinamica che vengono svolti a Hinwil (Svizzera), nella storica sede Sauber, mentre lo sviluppo del motore e dell'elettronica avvengono a Monaco di Baviera, nel reparto BMW Motorsport.

BMW-SAUBER F1.07, Nick Heidfeld
Hungaroring, GP d'Ungheria 2007
Il leader del progetto è Mario Theissen, Direttore BMW Motorsport e Team Principal, non solo un semplice manager, ma un ingegnere meccanico di altissimo livello, che pretende dalla BMW le migliori risorse tecnologiche (come il supercomputer Albert2) per colmare il gap con i top team. Willy Rampf è il Technical Director con il delicato compito di garantire che l'integrazione tra il telaio svizzero e il motore tedesco sia perfetta. Jörg Zander, in arrivo dalla Williams, è lo Chief Designer responsabile del design meccanico, con al suo fianco Walter Riedl (engineering Director) e Thomas Knodel (Deputy Chief Designer). Willem Toet (Head of Aerodynamics) è una leggenda dell'aerodinamica in F1 (ex Benetton e Ferrari) e ha spinto al massimo l'utilizzo della galleria del vento di Hinwil, all'epoca la più avanzata al mondo. Sotto la sua guida, coadiuvato da Seamus Mullarkey (Chief Aerodynamicist), la BMW Sauber ha iniziato a produrre componenti aerodinamici con una frequenza di aggiornamento quasi settimanale. Non meno importanti i ruoli di Jochen Schröder (Head of Electronics) e Loïc Serra (Chief Vehicle Dynamicist), mentre Giampaolo Dall'Ara (Chief Track Engineer) ha il compito di tradurre i dati teorici del simulatore in assetti vincenti durante i weekend di gara.

BMW-SAUBER F1.07, Nick Heidfeld
Indianapolis, GP degli Stati Uniti 2007
La nuova F1.07 è un'evoluzione radicale della vettura del 2006, progettata per integrarsi perfettamente con il potente motore BMW e i nuovi pneumatici Bridgestone. La BMW Sauber dispone di uno dei centri di calcolo CFD (Computational Fluid Dynamics) più potenti al mondo, basato sul supercomputer Albert2. Grazie a questa potenza di calcolo, il team può simulare flussi d'aria complessi con una precisione superiore a quasi tutti i rivali, ottimizzando ogni singola appendice aerodinamica prima ancora di testarla in galleria del vento, introducendo diverse soluzioni innovative che la rendono estremamente efficiente. Seguendo la tendenza lanciata dai top team, BMW Sauber elimina la "chiglia" sotto il muso, ancorando i bracci delle sospensioni direttamente ai lati del telaio, permettendo un flusso d'aria molto più pulito verso il fondo vettura. Una delle caratteristiche visive più distintive sono le piccole ali ricurve (soprannominate "orecchie") posizionate ai lati del muso. Introdotte a metà stagione dal GP di Spagna, si tratta di due alette curve montate sulla parte alta del muso con lo scopo di ripulire e indirizzare il flusso d'aria che passa sopra il cockpit, guidandolo con precisione verso l'ala posteriore per aumentarne l'efficienza. L'ala anteriore ha un profilo principale molto scavato al centro per alimentare il fondo vettura, con flap superiori regolabili molto sensibili ai cambiamenti di assetto. Sotto il muso e lungo i bordi del fondo piatto, vengono utilizzati piccoli deviatori per generare vortici controllati che sigillano il fondo vettura, impedendo all'aria esterna di entrare e disturbare la bassa pressione sotto la monoposto.
![]() |
| BMW-SAUBER F1.07, Robert Kubica Melbourne, GP d'Australia 2007 |
Markus Duesmann è a capo del reparto propulsori a Monaco e ha garantito che il motore BMW P86/7 fosse non solo potente (circa 780/800 cv), ma anche capace di operare a temperature più elevate. La gestione termica e aerodinamica delle pance laterali è infatti uno dei punti forti della F1.07, con la parte inferiore estremamente scavata e un retrotreno incredibilmente stretto, grazie alla compattezza del cambio BMW e alla capacità degli ingegneri di "impacchettare" i componenti interni molto vicini tra loro. Questo crea un canale d'aria pulita che corre lungo il fondo verso il diffusore, aumentando l'effetto suolo. Per gestire il calore del motore BMW senza rovinare l'efficienza, vengono utilizzati "camini" di uscita dell'aria calda integrati con piccole alette a “T” che aiutano a stabilizzare il flusso d'aria laterale in curva. Grazie alla pulizia dei flussi provenienti dal muso e dalle pance, il diffusore della F1.07 ha un rendimento molto costante, senza improvvise perdite di carico aerodinamico nei cambi di direzione veloci, rendendo la vettura molto prevedibile per i piloti. La F1.07 è nota per essere dolce con gli pneumatici, grazie a una distribuzione dei pesi millimetrica e ad una sospensione posteriore molto precisa, riuscendo a mantenere le Bridgestone nella finestra di temperatura ideale per più giri rispetto alla concorrenza.
![]() |
| BMW-SAUBER F1.07, Nick Heidfeld Montecarlo, GP di Monaco 2007 |
La nuova F1.07 viene presentata al pubblico il 16 gennaio sul circuito Ricardo Tormo di Valencia, in Spagna, con la classica livrea BMW bianca e blu. Fin dai primi test invernali si dimostra velocissima e molto affidabile, permettendo al team di sfidare occasionalmente Ferrari e McLaren in qualifica una volta cominciata la stagione. I piloti titolari sono il tedesco Nick Heidfeld, trascinatore del team concludendo al 5° posto nel mondiale piloti con due podi (2° in Canada e 3° in Ungheria), e il polacco Robert Kubica che, pur dimostrando un talento cristallino e un costante rendimento, viene ricordato nel 2007 per il terribile incidente subito in Canada, dove è uscito quasi indenne da uno schianto contro le barriere di cemento a oltre 230 km/h. Nonostante la monoposto si fosse letteralmente disintegrata, il pilota polacco riporta solo una leggera commozione cerebrale e una distorsione alla caviglia, a testimonianza dell'altissimo livello di sicurezza raggiunto da quel telaio. Il tedesco Sebastian Vettel, pilota di riserva insieme al connazionale Timo Glock, fa il suo debutto assoluto in Formula 1 proprio con la F1.07 nel GP degli Stati Uniti, sostituendo l'infortunato Kubica e conquistando il primo punto della sua brillante carriera (8° al traguardo) diventando all'epoca il più giovane pilota a punti nella storia della F1. A fine stagione grazie alla squalifica della McLaren per la "Spy Story", la BMW Sauber si piazza ufficialmente al secondo posto in Classifica Costruttori con 101 punti, quello che rimarrà il miglior risultato della sua storia.


Commenti
Posta un commento