La buona stagione 2006 porta una buona dose di ottimismo a Brackley, cittadina nel Northamptonshire in Inghilterra e sede del Honda Racing F1 Team. Purtroppo per il team nipponico la nuova monoposto Honda RA107 del 2007 rimane negli annali più per la sua iconica livrea che per i risultati. Il "lancio della livrea" della RA107 avviene al Museo di Storia Naturale di Londra il 26 febbraio 2007 e mostra un'interpretazione completamente nuova dell'aspetto di una vettura di Formula 1. La livrea Honda del 2007 non utilizza infatti marchi di sponsorizzazione ma è invece incentrata sulle istanze ambientaliste della Casa per sensibilizzare sui temi ambientali e il cambiamento climatico. L'auto viene soprannominata dalla stampa specializzata britannica "Honda Earth car" e la sua livrea raffigura il pianeta Terra sullo sfondo nero dello spazio con solo due loghi presenti sulla vettura: la "H" della Honda e il logo Bridgestone, tutti nella parte anteriore. Sull'alettone posteriore è invece presente l'indirizzo web del sito per la sensibilizzazione ambientale “My Earth Dream”. È la prima volta in 30 anni che un'auto da Gran Premio si presenta in griglia completamente priva di sponsor, e alla fine della stagione la Honda riceve un premio speciale per la campagna "Earth Car".
![]() |
| HONDA RA107, Jenson Button Hungaroring, GP d'Ungheria 2007 |
Sotto la livrea “spaziale”, la RA107 nasconde un progetto che si è rivelato molto difficile da mettere a punto, soffrendo di gravi problemi di bilanciamento aerodinamico. Il progetto della nuova RA107 viene sviluppato dal Senior Technical Director Shūhei Nakamoto, ingegnere Honda che fino ai primi anni 2000 era impiegato nel settore motociclistico della Honda, e dal Deputy Technical Director, Gary Savage. Il resto dello staff tecnico è praticamente immutato rispetto al 2006 con Kevin Taylor (Chief Designer), Mariano Alperin (Head of Aerodynamics) affiancato durante la stagione dal veterano aerodinamico Loïc Bigois, oltre che da Kazuo Sakurahara ((Engine Project Leader) per lo sviluppo del propulsore. I piloti titolari sono l'inglese Jenson Button e il brasiliano Rubens Barrichello, entrambi confermati dalla stagione precedente, mentre i piloti di riserva e collaudatori sono l'austriaco Christian Klien e l'inglese Mike Conway. Nonostante le enormi risorse del colosso giapponese, la vettura è un fallimento tecnico che porta il team nelle posizioni di fondo classifica.

HONDA RA107, Jenson Button
Monza, GP d'Italia 2007
Il nuovo telaio è realizzato in composito di carbonio, ma con una distribuzione dei pesi che non si adatta bene alle nuove gomme Bridgestone. Le nuove sospensioni adottano lo schema push-rod su entrambi gli assi ma la cinematica del sistema non riesce a compensare le perdite di carico aerodinamico nelle curve lente, causando un sottosterzo cronico. Il nuovo motore Honda RA807E è probabilmente l'unica nota positiva della nuova vettura, sufficientemente potente (circa 780 cv a 19.000 giri/min) e soprattutto molto affidabile. Il V8 nipponico paga qualcosa in termini di potenza massima ma rispetto alla concorrenza offre un'erogazione molto più lineare, con un'eccellente risposta fin dai regimi medio bassi, anche se questo non è sufficiente a compensare le carenze del telaio e della pessima aerodinamica della RA107.

HONDA RA107, Rubens Barrichello
Interlagos, GP del Brasile 2007
Il problema principale della RA107 è la mancanza di correlazione tra la galleria del vento e la pista. I dati che sembrano eccellenti in fabbrica, una volta riportati sulla monoposto si traducono troppo spesso in un incubo dinamico per i piloti. La vettura soffre di un centro di pressione aerodinamica che si sposta in modo imprevedibile durante la frenata e l'inserimento in curva, rendendo l'auto particolarmente nervosa, tanto da togliere fiducia ai piloti. Per cercare di ottenere il carico aerodinamico necessario, non generato dal corpo vettura, il team è costretto ad aumentare l'incidenza delle ali, con il risultato di una monoposto estremamente lenta nei rettilinei, spesso la più lenta del lotto in velocità di punta. Non aiuta il sovradimensionato impianto di raffreddamento per il motore che, se da un lato aiuta la durata e l'affidabilità del V8, dall'altro aumenta la sezione frontale della monoposto, peggiorando ulteriormente la resistenza all'avanzamento. Le pance laterali infatti sono piuttosto voluminose e meno rastremate rispetto alla concorrenza (Ferrari e McLaren in primis). Questo influisce negativamente sul flusso d'aria diretto verso il diffusore posteriore, riducendo l'efficacia del fondo piatto che dovrebbe generare il carico aerodinamico. L'aspetto tecnico più umiliante per la Honda nel 2007 è il confronto con il suo team satellite, la Super Aguri, che utilizza una vettura basata direttamente sulla precedente Honda RA106 del 2006. In molte gare della prima metà della stagione la Super Aguri è nettamente più veloce della RA107, a dimostrazione di un progetto totalmente errato. Il fallimento della RA107 è così umiliante che la Honda decide di abbandonare quasi subito lo sviluppo della vettura durante il 2007 e di assumere Ross Brawn (ex direttore tecnico Ferrari) per ricostruire da zero l'intero reparto tecnico.

HONDA RA107, Jenson Button
Spa-Francorchamps, GP del Belgio 2007
Già durante i test pre stagionali le carenza tecniche della nuova monoposto Honda vengono a galla ma con l'inizio della stagione la situazione diventa a dir poco imbarazzante, con entrambe le RA107 costantemente a fondo gruppo e ben lontane dalle prestazioni delle migliori. Le poche volte che i due piloti lottano per le posizioni di vertice, sono gli errori di strategia del muretto ad estrometterle dalla zona punti, come nel caso dei gran premi di Monaco e Canada quando negli ultimi giri le due RA107 sono obbligate ad un pit-stop extra per poter concludere la gara. Solo la buona affidabilità della meccanica e del V8 Honda salvano leggermente una stagione altrimenti disastrosa, permettendo a Button e Barrichello di vedere costantemente la bandiera a scacchi. Il primo punto stagionale arriva però solo a luglio al Gran Premio di Francia, ottava prova stagionale, grazie a Button che conquista a fatica l'ottavo posto. Lo stesso risultato viene ripetuto cinque gare dopo in Italia a Monza, mentre in Cina, penultima gara del campionato, arriva il miglior piazzamento stagionale, con il quinto posto conquistato ancora una volta da Button. A fine stagione i 6 punti conquistati non possono certo soddisfare la dirigenza Honda, anche perchè dietro di loro si classificano solo i due nuovi team presenti in griglia, la Super Aguri e la Spyker.

Commenti
Posta un commento