La Toyota TF107, schierata per la stagione 2007, è la sesta monoposto del colosso giapponese in Formula 1. Nonostante le enormi risorse finanziarie (all'epoca Toyota era considerata il team con il budget più alto della griglia), la nuova monoposto fatica a mantenere le promesse, confermando le difficoltà del team di Colonia nel competere stabilmente con i top team come Ferrari e McLaren. La nuova TF107 è figlia di un progetto quasi interamente nuovo rispetto al precedente, con un focus particolare sull'integrazione aerodinamica e sui nuovi pneumatici Bridgestone, con mescole meno performanti come richiesto dalla FIA. Per volere della stessa Toyota, John Howett, presidente della Toyota Motorsports GmbH, sede europea del team con base operativa a Colonia, in Germania, apporta sensibili cambiamenti allo staff di tecnici che lavora sotto le direttive del Team Principal Tsutomu Tomita, sostituito da metà stagione dal connazionale Tadashi Yamashina. Arrivano direttamente dalla sede centrale nipponica Yoshiaki Kinoshita (Executive Vice President - Technical) e Noritoshi Arai (Director Technical Coordination), oltre che Hiroshi Yajima (Chief Designer, Engine) che collabora con Luca Marmorini alla realizzazione del nuovo propulsore Toyota RVX-07, un V8 a 90° da 2398 cc capace di erogare 750 cv al regime massimo ammesso dal regolamento tecnico di 19.000 giri/min.

TOYOTA TF107, Jarno Trulli
Istanbul, GP di Turchia 2007
Nuovi tecnici arrivano anche da team consolidati, come il caso del francese Pascal Vasselon (Senior General Manager Chassis) ex Renault e Michelin, Mark Tatham (Chief Designer) ex Williams, o della coppia di aerodinamici Mark Gillan (Head of Aerodynamics) ex Jaguar e Jason Sommerville ( Deputy Head of Aerodynamics) ex Williams. Vengono invece confermati David Neilsen (Chief Designer - Car Concept) e Olivier Hulot (Head of Electronics), oltre al già citato Luca Marmorini (Engine Director). La continua evoluzione dell'aerodinamica porta la nuova TF107 a presentare soluzioni interessanti, anche se non sempre risolutive per i problemi di bilanciamento della vettura. La scocca anteriore viene sollevata rispetto alla TF106 per consentire a una maggiore massa d'aria di scorrere verso il fondo piatto. Anche la Toyota infatti adotta definitivamente la filosofia "chiglia zero", ancorando gli attacchi delle sospensioni anteriori direttamente alla scocca, una soluzione ormai obbligata per ricercare la massima efficienza aerodinamica frontale. Una delle caratteristiche visive più distintive della TF107, introdotta per seguire l'innovazione della McLaren MP4-22, è l'ala a ponte, un profilo alare secondario che sovrasta il muso collegando i due lati dell'ala anteriore con la funzione di generare carico aerodinamico aggiuntivo sull'asse anteriore e, contemporaneamente, indirizzare meglio il flusso d'aria verso la parte superiore delle pance e dell'airbox.

TOYOTA TF107, Ralf Schumacher
Montréal, GP del Canada 2007
Le pance laterali della TF107 sono più compatte rispetto al modello del 2006 e hanno una svasatura sotto le bocche dei radiatori molto pronunciata per incanalare l'aria lungo i lati della vettura verso la "zona a collo di bottiglia" del retrotreno. Sopra le pance la TF107 presenta un sistema complesso di camini di scarico integrati con alette a "T" che servono per evacuare l'aria calda dai radiatori senza disturbare eccessivamente il flusso d'aria diretto verso l'ala posteriore. Il centro nevralgico dell'aerodinamica Toyota risiede però nei deflettori laterali dietro le ruote anteriori, composti da più elementi sovrapposti che agiscono come dei veri e propri generatori di vortici per pulire l'aria turbolenta generata dal rotolamento delle ruote anteriori e sigillare i lati del fondo piatto per massimizzare la depressione sotto la vettura. Durante la stagione, seguendo l'esempio della Ferrari F2007, anche la Toyota utilizza i copricerchi posteriori lenticolari per ridurre le turbolenze e migliorare il raffreddamento dei freni. Purtroppo per il team nipponico l'aerodinamica della TF107 è il perfetto esempio di come l'eccellenza teorica in galleria del vento non sempre si traduca in dominio in pista. Nonostante il team di Colonia disponga di una delle strutture più avanzate al mondo, la vettura soffre di una cronica instabilità aerodinamica, dovuta ad una errata correlazione tra galleria del vento e pista. Nonostante la sua raffinatezza aerodinamica infatti la TF107 è molto sensibile ai venti trasversali e ai cambiamenti di direzione. Quando il pilota sterza, il flusso d'aria sui barge boards si rompe improvvisamente, causando una perdita repentina di carico.

TOYOTA TF107, Jarno Trulli
Shanghai, GP di Cina 2007
La TF107 è stata progettata con l'approccio tipico della filosofia aziendale Toyota (il Kaizen, ovvero il miglioramento continuo) e nonostante non abbia vinto gare, tecnicamente è una delle auto più rifinite e costose della griglia. Il nuovo V8 RVX-07, realizzato il Giappone, è indubbiamente l'elemento più riuscito dell'intero pacchetto e viene fornito anche alla Williams che, proprio grazie alla bontà del propulsore nipponico, sarà in grado di compiere un'eccellente stagione. Il cambio abbinato al nuovo motore è un moderno longitudinale semiautomatico sequenziale dotato della tecnologia seamless shift che permette di effettuare le cambiate senza sollevare il piede dall'acceleratore, mentre il nuovo comparto telaio-sospensioni è prodotto direttamente a Colonia, modificato rispetto al 2006 per ottimizzare la distribuzione dei pesi. la TF107 soffre però di una rigidità eccessiva delle sospensioni legata alla struttura del telaio, con la conseguente difficoltà nell'utilizzo dei cordoli e di una finestra di utilizzo degli pneumatici particolarmente ridotta.

TOYOTA TF107, Ralf Schumacher
Spa-Francorchamps, GP del Belgio 2007
Anche per la stagione 2007 i piloti titolari sono il tedesco Ralf Schumacher e l'italiano Jarno Trulli, con il francese Franck Montagny e i giapponesi Kohei Hirate e Kamui Kobayashi utilizzati come piloti di riserva. Nonostante la qualità garantita dalla coppia di piloti, i risultati sono molto al di sotto delle aspettative aziendali. La TF107 è una vettura molto veloce in qualifica, specialmente nelle mani di Jarno Trulli (uno specialista del giro secco), ma tende a consumare troppo velocemente le gomme in gara, perdendo ritmo sulla lunga distanza. Nonostante l'invidiabile affidabilità della monoposto (nemmeno un ritiro in 17 gare), dopo tre piazzamenti a punti nelle prime tre gare (solo un 8° e due 7° posti) tutto il resto della stagione vede i due piloti lottare solamente per le posizioni di centro gruppo, con solo altri quattro arrivi in zona punti. A fine stagione i punti ottenuti sono 13, che garantiscono alla Toyota il sesto posto in classifica. Dopo la deludente stagione, a fine anno Ralf Schumacher preferisce non rinnovare il contratto per il 2008, seguendo le orme del fratello Michael, ritirandosi dalle competizioni.
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