WILLIAMS FW29 Toyota

   Dopo un 2006 disastroso concluso all'ottavo posto con solo 11 punti, il peggior risultato dal 1978 per il team Williams, la FW29 rappresenta l'inizio di una piccola rinascita con l'obbligo di riportare stabilità e punti in quel di Grove, nella contea dell'Oxfordshire, in Inghilterra. Dietro al progetto della nuova vettura c'è uno staff tecnico in profonda fase di ristrutturazione. Lo storico co-fondatore del team, Patrick Head, dal 2007 lascia il suo incarico di Technical Director nelle mani di Sam Michael, agendo ora come supervisore e garante della qualità. L'australiano Michael ha quindi ora la totale responsabilità del nuovo progetto e, dopo il fallimento della FW28, impone un approccio più pragmatico e meno sperimentale, con la priorità dell'affidabilità meccanica. Ed Wood è il Chief Designer responsabile delle forme della FW29. Arrivato in Williams nel 2006 dalla Prodrive (e con un passato in Ferrari e Renault), Wood porta una ventata di aria fresca nel design, più snello e lineare con forme più eleganti e pulite. Jon Tomlinson è il nuovo Chief Aerodynamicist e il suo compito principale, lavorando duramente nella nuova galleria del vento di Grove, è quello di smettere di inseguire soluzioni estreme che rendono la macchina nervosa, concentrandosi invece sulla stabilità del carico aerodinamico nelle diverse condizioni di sterzo e beccheggio. Oltre a loro a Grove lavorano anche Clive Cooper (Head of Design - Composites and Structures), Christopher Brawn (Head of Design - Suspension, Steering, Breaks), Mark Loasby (Head of Design – Systems) e Steve Wise (Head of Electronics).

WILLIAMS FW29, Nico Rosberg
Hungaroring, GP d'Ungheria 2007

   la FW29 è una raffinata evoluzione della vettura precedente, ma con concetti aerodinamici più puliti, come l'eliminazione della chiglia sotto al musetto, le pance più snelle grazie al packaging più compatto del nuovo motore Toyota e il retrotreno molto più rastremato. La novità tecnica più rilevante è infatti l'abbandono del motore Cosworth a favore del Toyota RVX-07 (seconda volta nella storia della Williams che una sua monoposto viene motorizzata da un propulsore nipponico), una mossa strategica fondamentale per la Williams che non solo ottiene un motore più affidabile e potente, ma stringe un legame tecnico importante con il colosso giapponese anche sotto il punto di vista della gestione dell'elettronica. Al nuovo motore viene abbinato un cambio sequenziale semiautomatico a 7 rapporti con tecnologia seamless-shift, che permette di cambiare rapporto senza sollevare il piede dall'acceleratore. Sul nuovo telaio monoscocca in composito di carbonio trovano spazio sospensioni in configurazione push-rod con ammortizzatori prodotti direttamente dalla Williams che permettono ai nuovi pneumatici Bridgestone di funzionare al meglio, nonostante la carcassa più rigida rispetto ai Michelin utilizzati dalla scuderia di Grove nel 2006.

WILLIAMS FW29, Nico Rosberg
Monza, GP d'Italia 2007

   L'aerodinamica della FW29 rappresenta un netto cambio di filosofia rispetto al recente passato, cercando non solo la prestazione pura ma soprattutto la costanza di rendimento e la facilità di guida (quella che i piloti definiscono una "piattaforma stabile"). L'ala anteriore presenta un design a tre profili con flap superiori (upper flaps) molto arcuati e in grado di pulire i flussi indirizzati alla parte superiore della monoposto. Il musetto è più alto e stretto ma soprattutto senza più la chiglia, con i braccetti delle sospensioni ancorati direttamente ai lati della scocca, permettendo un flusso d'aria molto più pulito e veloce verso i barge boards (i deviatori di flusso laterali) e il fondo piatto, migliorando l'efficienza globale del diffusore posteriore. Uno dei grandi vantaggi del motore Toyota è la sua compattezza e la minor esigenza di raffreddamento rispetto al Cosworth precedente. Questo permette ai progettisti di disegnare pance laterali molto più scavate nella parte bassa e un retrotreno estremamente snello, permettendo all'aria di scorrere indisturbata verso il profilo superiore dell'estrattore e l'ala posteriore, aumentando il carico aerodinamico senza aggiungere resistenza all'avanzamento (drag). Sulle pance laterali sono presenti vistosi camini verticali, integrati da feritoie orizzontali, studiati per evacuare l'aria calda senza disturbare il flusso diretto verso l'ala posteriore. In alcune configurazioni, sulla FW29 compaiono anche delle piccole pinne ai lati della presa d'aria motore.

WILLIAMS FW29, Nico Rosberg
Indianapolis, GP degli Stati Uniti 2007

   Un aspetto tecnico, spesso sottovalutato, è la semplificazione dei sistemi voluta da Sam Michael. Dopo i numerosi ritiri per guasti idraulici del 2006, la Williams riduce la complessità di alcuni circuiti interni con l'eccezionale risultato di avere una delle vetture più affidabili della griglia, permettendo ai due piloti titolari, il tedesco Nico Rosberg (figlio del Campione del Mondo '82, Keke) e l'austrico Alex Wurz, di finire la stragrande maggioranza delle gare e capitalizzare sugli errori altrui. La presentazione della FW29 ha luogo a Grove il 2 febbraio e fin dai primi giri di pista si nota la bontà del progetto. Nel 2007, lo staff tecnico della Williams è uno dei primi ad investire pesantemente sui simulatori di guida, spingendo i tecnici affinché sviluppino software proprietari per prevedere il comportamento della vettura prima ancora che scenda in pista. Questo permette alla FW29 di essere "giusta" fin dai primi test invernali. Nei test di Jerez Wurz compie ben 72 giri senza noie meccaniche e ottiene il secondo tempo assoluto.

WILLIAMS FW29, Nico Rosberg
Shanghai, GP di Cina 2007 

   La Williams FW29 rappresenta sicuramente un miglioramento rispetto al recente passato lottando costantemente per la zona punti, anche se ancora lontana dal ritmo delle McLaren, delle Ferrari e del nuovo team BMW Sauber formato dai vecchi partner motoristici della Williams. Alexander Wurz ha una stagione altalenante, ottenendo un improbabile podio al Gran Premio del Canada 2007 nonostante un'ala posteriore danneggiata a causa di una collisione con Vitantonio Liuzzi, ma è successivamente autore di una seconda parte di stagione infruttuosa. Da parte sua, Rosberg si dimostra un pilota più veloce, ottenendo frequenti piazzamenti a punti e superando costantemente Wurz che decide improvvisamente di ritirarsi dalla F1 prima dell'ultima gara della stagione. Head promuove il collaudatore Kazuki Nakajima a seconda guida in occasione del Gran Premio del Brasile, dove Rosberg ottiene un ottimo quarto posto e il pilota giapponese un incoraggiante decimo. A fine stagione il team Williams si classifica al 4° posto con 33 punti, grazie anche all'esclusione dalla classifica della McLaren per la Spy-Story.

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