RENAULT R29

   Nata per affrontare la rivoluzione regolamentare del 2009, la Renault R29 non riesce a replicare i successi del passato, segnando l'inizio di un periodo difficile per la scuderia di Enstone, nel West Oxfordshire, in Inghilterra. La gestione sportiva del team è ancora nelle mani di Flavio Briatore, allontanato da metà stagione insieme a Pat Symonds successivamente alla sentenza che li vede coinvolti nella pianificazione dell'incidente di Piquet Jr. al Gran Premio di Singapore 2008 (Crashgate). Lo staff tecnico del team è composto da nomi leggendari che hanno vinto i mondiali 2005 e 2006, ma che in questa stagione si trovano a gestire una monoposto nata male, oltre che uno degli scandali più grandi della storia dello sport.

RENAULT R29, Fernando Alonso
Hungaroring, GP d'Ungheria 2009

   Bob Bell (Technical Director) è a capo dell'intero progetto R29. Ingegnere di enorme esperienza, Bell ha il compito di coordinare i vari dipartimenti (telaio, aerodinamica, simulazione). Dopo lo scoppio dello scandalo Crashgate e l'allontanamento dei vertici, Bob Bell assume ad interim anche il ruolo di Team Principal, traghettando la scuderia in uno dei momenti più bui della sua storia. Pat Symonds (Executive Engineer) è una delle menti più brillanti della Formula 1 moderna (già ingegnere di pista di Senna e Schumacher). Nel 2009 è la figura chiave per le strategie e lo sviluppo tecnico, Tuttavia la sua carriera in Renault termina bruscamente a settembre 2009, quando viene radiato (sentenza successivamente revocata) dalla FIA per il Crashgate. James Allison ( Deputy Technical Director) è una stella nascente (futuro direttore tecnico di Ferrari e Mercedes). Allison si occupa principalmente della progettazione del telaio e dell'integrazione dei sistemi. A lui il compito di gestire la difficile sfida di integrare il KERS in un telaio che deve anche ospitare il nuovo doppio diffusore sviluppato a campionato in corso. Altre figure chiave sono: Tim Densham (Chief Designer), Martin Tolliday (Deputy Chief Designer), Tad Czapski (Technology Director), Robin Tuluie (Head of R&D), Rémi Taffin (Chief Track Engineer). Il 2009 è anche un anno di transizione doloroso dopo l'addio dI Dino Toso, storico capo aerodinamico dei successi 2005/06, che aveva lasciato il team nel 2008 e scomparso prematuramente poco dopo. La R29 è la prima vettura interamente figlia della nuova gestione aerodinamica, con Dirk de Beer e David Wheater (rispettivamente Head of Aerodynamics e Deputy) che però non riescono ad interpretare correttamente i nuovi regolamenti. A Viry-Châtillon, in Francia, lavorano invece Rob White (Engine Technical Director) e Axel Plasse (Project Manager Engine) per sviluppare il V8 Renault. Con loro c'è anche il giapponese Naoki Tokunaga per lo sviluppo del sistema KERS.

RENAULT R29, Fernando Alonso
Melbourne, GP d'Australia 2009

   La R29 è ricordata per la sua estetica particolare, con un muso estremamente largo e piatto (soprannominato "a becco d'anatra"), progettato per massimizzare il flusso d'aria verso il fondo vettura. Tuttavia, oltre che risultare esteticamente sgraziata, è anche aerodinamicamente meno efficiente rispetto alla concorrenza. La scelta di creare una zona di alta pressione sopra il muso e convogliare una massa d'aria costante verso i deviatori di flusso laterali, semplificati dai nuovi regolamenti, si rivela sbagliata in quanto aumenta la superficie frontale, peggiorando la resistenza all'avanzamento (drag) e rendendo la vettura molto sensibile ai venti trasversali. Oltretutto La monoposto fatica enormemente a trasferire il carico aerodinamico sull'asse anteriore, portando a cronici problemi di sottosterzo. Le voluminose pance laterali, che devono contenere i radiatori per il raffreddamento del KERS, e la presenza di un diffusore convenzionale, molto meno efficiente nel generare carico aerodinamico dal sottoscocca, contribuiscono a togliere competitività alla monoposto. Il team deve riprogettare l'intera parte posteriore a stagione in corso per integrare una versione del doppio diffusore, ma l'adattamento non risulta mai perfetto poiché il cambio e le sospensioni posteriori sono stati disegnati per un ingombro differente. Oltre a vistose aperture per smaltire le elevate temperature, la R29 ha anche una "pinna" stabilizzatrice sul cofano motore molto pronunciata per stabilizzare il flusso d'aria diretto verso l'ala posteriore durante le curve, compensando l'instabilità generata dal muso largo.

RENAULT R29, Fernando Alonso
Spa-Francorchamps, GP del Belgio 2009

   La R29 nasconde sotto la scocca una meccanica raffinata, ma costantemente messa in crisi dalle scelte aerodinamiche e dai pesi del primo sistema ibrido. Il nuovo telaio con una posizione del pilota più avanzata, le sospensioni anteriori con i braccetti sagomati con profili aerodinamici per cercare di correggere il flusso d'aria turbolento generato dal "musone" piatto, quelle posteriori con una geometria molto compatta per lasciare spazio al flusso d'aria diretto verso l'ala posteriore, il V8 Renault RS27 considerato uno dei migliori del lotto per guidabilità e consumi e il cambio quickshift con scatola in titanio e carbonio, fanno della R29 una monoposto meccanicamente molto raffinata. Però la grande scommessa della Renault nel 2009 è il nuovo sistema KERS (Kinetic Energy Recovery System), ma la sua integrazione sulla R29 è particolarmente complessa e influenza drasticamente l'intera dinamica del veicolo. L'eccessivo peso (30-40 kg) crea gravi problemi di bilanciamento, non potendo più utilizzare le zavorre, e l'enorme calore sviluppato obbliga i tecnici a ridisegnare le pance, compromettendo l'efficienza aerodinamica.

RENAULT R29, Fernando Alonso
Interlagos, GP del Brasile 2009 

   I piloti designati per il 2009 sono lo spagnolo Fernando Alonso e il brasiliano Nelson Piquet Jr. (sostituito a stagione in corso dal giovane francese Romain Grosjean). Nonostante la presenza di un due volte Campione del Mondo come Alonso, la vettura è una delle più grandi delusioni della stagione, passando da potenziale pretendente al titolo a comparsa di centro classifica. La vettura è spesso più veloce sul giro singolo che sul passo gara. Alonso riesce frequentemente a portarla in Q3 (la fase finale delle qualifiche), ma in gara il degrado degli pneumatici, causato dal cattivo bilanciamento aerodinamico, e dal peso del KERS, fanno scivolare la macchina a centro classifica. I sette piazzamenti di Alonso (mai oltre il quinto posto) nelle prime tredici gare sono lo specchio della situazione del team nel 2009. Per ironia della sorte il miglior piazzamento (terzo posto a Singapore) arriva proprio mentre la FIA emette la sentenza per il Crashgate del 2008. Da questo momento la Renault sospende ogni evoluzione sulla monoposto e la stagione si chiude mestamente, con solo 26 punti all'attivo e l'ottavo posto in classifica costruttori. In conclusione, la R29 è ricordata come una vettura "nata male", che ha costretto Alonso ad una stagione di difesa e ha segnato la fine dell'era Renault come top team ufficiale, prima della vendita parziale al fondo Genii Capital nel 2010.

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