MERCEDES MGP W01

   Alla fine del 2009 la Mercedes acquista la Brawn GP, la squadra miracolo, fresca del doppio titolo mondiale vinti grazie al geniale "doppio diffusore". Il team Mercedes Petronas F1 eredita quindi la struttura tecnica della vecchia scuderia di Ross Brawn, ma con una veste completamente nuova: la celebre livrea delle Frecce d'Argento. Con il ritorno ufficiale in prima persona del costruttore tedesco, dopo ben 55 anni di assenza (dall'addio del 1955), la Mercedes MGP W01 è una monoposto cruciale per la storia moderna della Formula 1.

MERCEDES MGP W01, Michael Schumacher
Melbourne, GP d'Australia 2010

   Lo staff tecnico della Mercedes eredita il gruppo estremamente coeso delle precedente Brawn GP, che ha appena compiuto il miracolo mondiale nel 2009, ma che nel 2010 deve iniziare a strutturarsi per diventare una grande scuderia ufficiale supportata dalle risorse di Stoccarda. Norbert Haug (Vicepresidente Mercedes-Benz Motorsport), pur non essendo un progettista, è l'anello di congiunzione politico, finanziario e sportivo tra il consiglio di amministrazione di Stoccarda e la factory inglese di Brackley, nel West-Northamptonshire, in Inghilterra. La Direzione Strategica e Tecnica spetta invece a Ross Brawn (Team Principal), uomo simbolo del team grazie alla sua leggendaria capacità di gestione strategica e la sua profonda conoscenza dei regolamenti tecnici, fondamentali per traghettare la squadra nella nuova era. John Owen, che diventerà una colonna portante dell'era imbattibile della Mercedes ibrida negli anni successivi, è il Chief Designer operativo, responsabile della traduzione pratica dei concetti aerodinamici e meccanici sul telaio della W01. Al suo fianco lavorano, tra gli altri, Craig Wilson (Head of Vehicle Engineering), Ian Wright (Chief Vehicle Dynamicist) e Russell Cooley (Chief Engineer). Il reparto aerodinamico è ancora nelle mani di Loïc Bigois (Head of Aerodynamics), ingegnere francese di grande esperienza che imposta le linee della W01, comprese nuove soluzioni ardite come l'airbox. Come già in Brawn GP, al suo fianco c'è ancora Ben Wood (Chief Aerodynamicist), che svolge il suo compito principalmente in galleria del Vento. Al muretto altre figure chiave, tra cui Jock Clear ,Senior Race Engineer e Race Engineer per il giovane talento tedesco Nico Rosberg, e Andrew Shovlin, attualmente Direttore degli Ingegneri di Pista della Mercedes, ma nel 2010 con l'epico e difficilissimo compito di essere l'ingegnere di pista del 7 volte Campione del Mondo Michael Schumacher, convinto a rientrare in F1 all'età di 41 anni. Mentre il telaio viene costruito a Brackley, i motori nascono nella vicina Brixworth, dove Andy Cowell (Engineering Director di Mercedes-Benz High Performance Engines) segue la progettazione e lo sviluppo del potente e prestazionale V8 FO 108X. Il limite principale di questo staff tecnico non è nella competenza, ma nel numero di risorse umane, numericamente troppo piccolo rispetto ai giganti Red Bull, Ferrari e McLaren.

MERCEDES MGP W01, Nico Rosberg
Melbourne, GP d'Australia 2010

   La nuova MGP W01 è diretta discendente dalla Brawn GP 001 Campione del Mondo nel 2009, con poche e mirate modifiche. L'Ala anteriore ha flap a più elementi molto complessi, con paratie laterali studiate per deviare il flusso all'esterno delle ruote anteriori (outwash), riducendo le turbolenze nocive generate dal rotolamento dello pneumatico. Il musetto viene alzato notevolmente e scavato nella parte inferiore, creando un profilo a "V" rovesciata con l'obiettivo di liberare la sezione centrale della vettura e convogliare la maggior quantità possibile di aria indisturbata verso il fondo piatto e il diffusore posteriore. Con il nuovo regolamento che vieta il rifornimento in gara, anche sulla W01 si deve adottare un serbatoio da 150 kg, contro i 90 del 2009, con le pance laterali inevitabilmente più lunghe e ingombranti. I radiatori vengono ulteriormente inclinati e le pance fortemente scavate nella parte inferiore (undercut). Questo canale permette all'aria che investe la parte centrale della vettura di scivolare velocemente lungo la carrozzeria, convergendo verso il restringimento della carrozzeria sul retrotreno e soffiando direttamente sopra il diffusore. Pur avendo inventato il doppio diffusore l'anno prima (come Brawn GP), il diffusore della Mercedes 2010 viene superato dalla concorrenza (Red Bull su tutte) e i flussi che arrivano al retrotreno non erano energizzati a sufficienza, limitando la stabilità della vettura nei curvoni veloci. Durante la stagione, seguendo il modello McLaren, anche sulla W01 viene sviluppato in fretta e furia il sistema F-Duct che incanala l'aria dalla parte anteriore dell'abitacolo attraverso un condotto interno alla carrozzeria, fino a sfociare sull'ala posteriore. In questo modo si interrompe lo strato di fluido a stretto contatto con la superficie dell'ala, causando uno stallo aerodinamico controllato che riduce la resistenza all'avanzamento e aumenta la velocità della vettura di circa 10 Km/h. Nonostante tutto la W01 soffre di un cronico sottosterzo, ridotto solo parzialmente con l'allungamento del passo, introdotto a partire dal GP di Spagna. Spostando l'asse anteriore in avanti, si cerca proprio di modificare la distribuzione dei pesi e la mappa aerodinamica per dare più stabilità e precisione all'inserimento in curva, un compromesso che tuttavia non risolve del tutto i problemi di base della monoposto.

MERCEDES MGP W01, Michael Schumacher
Shanghai, GP della Cina 2010

   La parte meccanica della rappresenta invece il vero cuore pulsante e ingegneristico della vettura. Proprio in questo reparto si gettano le basi per i futuri successi del team, potendo contare sull'eccellenza motoristica di Mercedes-Benz High Performance Engines (Brixworth) combinata con il telaio sviluppato a Brackley. Il V8 FO 108X è considerato il punto di riferimento assoluto della griglia, grazie ai suoi bassi consumi e alla sua capacità di tollerare temperature d'esercizio molto elevate. La scatola del cambio è realizzata interamente in materiale composito, integrata strutturalmente con la sospensione posteriore. Questa soluzione garantisce un'eccezionale rigidezza torsionale al retrotreno, fondamentale per mantenere stabili le geometrie della sospensione sotto l'enorme carico generato dal doppio diffusore. Le sospensioni mantengono lo schema classico push-rod sia all'avantreno che al retrotreno, con doppi triangoli sovrapposti in fibra di carbonio, barre di torsione e ammortizzatori entrobordo regolabili. Con le nuove gomme anteriori da 245 mm (270 mm nel 2009) la W01 non riesce a generare abbastanza grip meccanico all'anteriore, riducendo drasticamente la finestra di utilizzo ottimale delle gomme e innescando il sottosterzo cronico che penalizza soprattutto Michael Schumacher.

MERCEDES MGP W01, Michael Schumacher
Melbourne, GP d'Australia 2010 

   Il potenziale della vettura si dimostra fin da subito come solido ma limitato, trasformando il 2010 in un anno di luci e ombre. Sul giro secco in qualifica, il solo Rosberg riesce ad estrarre il potenziale della vettura, qualificandosi quasi sempre nella top 10. In configurazione gara, la monoposto mostra due volti ben distinti, fortemente influenzati dal nuovo regolamento sul divieto di rifornimento. Ad inizio gara, con oltre 150 kg di carburante a bordo, la W01 è pesante, pigra nei cambi di direzione e tende a distruggere prematuramente le gomme anteriori a causa dello scivolamento in inserimento curva. Man mano che il serbatoio si svuota, l'eccellente efficienza del motore Mercedes e il bilanciamento meccanico migliorano sensibilmente. Negli ultimi stint, sia Schumacher che Rosberg riescono spesso a girare su tempi record, vicinissimi a quelli dei leader, ma il terreno perso nella prima metà di gara è ormai incolmabile. I 3 podi bassi ottenuti da Rosberg in Malesia, Cina e Gran Bretagna, sono i migliori risultati stagionali, mentre Schumacher non va oltre al 4° posto, conquistato per tre volte. Il quarto posto in Classifica Costruttori è lo specchio della stagione, che vede la Mercedes prima tra “le altre”, dietro alle corazzate Red-Bull, McLaren e Ferrari. Tra i piloti Rosberg, con 142 punti, ottiene la settima piazza, due posizioni davanti a Schumacher che conquista solo 72 punti.

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